Witch of Odin - Daughter of Fog and Ice - Sister of Wolves
~ Erede di Durin ~


mercoledì 22 maggio 2013

MWL - Witchy Books Challenge – L'oracolo delle Rune - Nigel Pennick


 Modern Witchy Lague Attività 7 - Witch Books Challenge

          



 L'Oracolo delle Rune – Nigel Pennick              



Ho cominciato questo libro da un pochino ma, considerato che lo leggevo intervallandolo con altri libri, ci ho messo un po’ a finirlo.
L’ho acquistato per interesse nei confronti delle carte runiche, soprattutto, e perché avevo già apprezzato un libro di questo autore.
L’oracolo delle rune però non mi ha lasciata completamente soddisfatta.
La parte iniziale, di spiegazione storico, magica, simbolica non è male per me che non ne sapevo poi molto, mi ha dato diversi spunti interessanti e diverse nozioni che non conoscevo.
La parte relativa alle “schede” sulle rune invece non sa se piacermi oppure no.
La spiegazione che viene fornita è molto in relazione alle carte che si trovano nello stesso libro, quindi da un lato non ho apprezzato appieno le nozioni fornite proprio perché analizzano la runa in quanto carta (del mazzo, ovviamente, venduto insieme); dall’altra parte però devo dire che la descrizione viene arricchita di tante nozioni particolari, ho trovato corrispondenze che non conoscevo e che mi hanno colpita piacevolmente.

Le carte, invece, sono carine, ben disegnate, trovo che siano creative, che possa quindi risultare spunto di meditazioni, riflessioni a riguardo delle singole rune.
Penso che, personalmente, le userò più che altro a livello simbolico, ma sono state comunque apprezzate.

In sostanza, questo libro non è male, sicuramente adatto a coloro che hanno letto poco o nulla e che quindi le nozioni qui riportate possono essere per loro nuove. Potevano fare di meglio, ma a quanto pare questo è ciò di cui dobbiamo  accontentarci per quanto riguarda i libri italiani.


mercoledì 15 maggio 2013

"La Magia delle Rune" #2

Gebo. Il significato stesso di questa runa evoca l'idea del dono, dell'ospitalità e della generosità, addirittura del matrimonio (in antico norreno).

Ghifu indica chiaramente l'idea del dono, ma si tratta piuttosto di un regalo fatto spensieratamente, senza aspettarsi niente in cambio.

domenica 12 maggio 2013

"La magia delle Rune" #1

"Per nove terribili notti di indescrivibile sofferenza, il Dio guercio rimase appeso a Yggdrasil; nove notti, come nove sono i mesi che servono perché nasca un uomo. " [J.P. Ronecker]

venerdì 10 maggio 2013

Premio "The Versatile Blogger"



Ringrazio innanzitutto Skayler per aver pensato a me.


In base alle regole, devo fornirvi 7 notizie su di me e conferire il premio ad altri 7 blog con meno di 200 followers

Eccovi le 7 notizie su di me:

1. La sera non riesco ad addormentarmi se non leggo almeno una pagina del libro che ho in quel momento sul comodino.
2. Non esco mai di casa senza avere appesa al collo come ciondolo o nella borsa una pietra, diversa a seconda dell'umore del giorno.
3. Non ho la patente, anche se ho 25 anni. Non mi piacciono le macchine e non mi piace il comportamento dell'automobilista medio. La prenderò solo quando sarà strettamente necessario.
4. Le mie borse sono mediamente più grandi di me. Fatico ad uscire di casa senza avere con me un sacco di cose - probabilmente - inutili. Dalla crema per le mani all'amuchina, dalle salviettine rinfrescanti alle pastiglie per il mal di testa.
5. Ho lo svenimento facile, mi agito e mi impressiono facilmente e quando succede mi gira la testa, mi sento mancare l'aria.. e svengo!
6. Faccio liste scritte di tutto, dalla spesa, alle cose da portare nei viaggi, alle attività che devo svolgere e/o finire.
7. Il momento della giornata in cui sono più attiva è la mattina presto. Sono estremamente mattiniera e, in compenso, vado a letto con le galline!

Ed ecco i blog che ho deciso di premiare:

giovedì 2 maggio 2013

MWL - Pagan Path 4 - La mia Arte

The Pagan Path - MWL
T3P

Pagan Path 2 - La mia Arte


Questo nuovo intervento per il progetto Pagan Path riguarda qualcosa che abbiamo creato con le nostre mani per il nostro percorso spirituale.
Non sono molto pratica con i lavori fai da te, ma ci provo e mi impegno più che posso.
Indecisa su cosa mostrare per questo intervento, alla fine ho optato per uno dei set di rune, quello che sto ancora usando ad oggi.
Ho scelto le rune perché in questo momento sono la cosa più importante nel mio cammino, sono maestre, compagne, alleate, insegnanti, spiriti. Ho scelto le rune perché vorrei mantenere per questo progetto una linea continua su quello che è la mia pratica odierna. Avrei quindi potuto mostrare altro, qualcosa che forse mi è anche riuscito meglio, ma ho preferito questo “oggetto”, proprio per quello che rappresenta per me.

Le rune sono state create usando dei sassi raccolti sulla spiaggia di Camogli, uno per uno, con attenzione, in modo da trovarli il più possibile simili fra di loro.
Li ho dipinti con pittura bianca ed infine li ho consacrati a dovere.

E’ vero che non è un oggetto creato interamente da me, ma ogni cosa che sono riuscita a creare ha una base di partenza che ho comprato (o trovato, come in questo caso i sassi), per cui da questo punto di vista cambiava poco, anche se avessi scelto qualcos’altro.

Per questo intervento è tutto, al prossimo argomento.

venerdì 12 aprile 2013

La "Runa bianca" , polemiche ed inesattezze


Vi potrebbe esser capitato di comprare un libro che tratta delle rune o acquistato un set di rune che include una “runa vuota” o “runa bianca” o "Runa di Odino" o "Wyrd Rune". Questo fatto potrebbe farci pensare  che l'autore non è veramente molto esperto di Rune. Non ci sono prove storiche che maestri di Rune antichi abbiano mai usato una runa bianca. E 'evidente, perché una runa è un simbolo, avete mai visto un simbolo vuoto? Certo che no, questo è un ossimoro.
Nella scrittura runica, uno spazio, un solo punto (.) O due punti (:) può interrompere un elenco di simboli o di parole. Talvolta non accade mai che vi sia uno spazio a rompere l’elenco, ed i simboli runici sono consecutivi. La scrittura runica può essere eseguito da sinistra a destra, o da destra verso sinistra, a volte anche dall'alto verso il basso o viceversa. Questo può rendere l'interpretazione della scrittura runica difficile, soprattutto perché i simboli runici e le lingue cambiano nel corso degli anni. Anche i futharks sono cambiati nel corso del tempo. Questo è il motivo per cui antiche iscrizioni runiche sono spesso oscure o possono essere interpretate in diversi modi. Quello che segue è un esempio per dimostrare l’esistenza delle pause:


Indipendentemente dal linguaggio usato, o il Futhark utilizzato, o lo stile di scrittura utilizzato, nessuno ha mai usato una runa vuota.
Possiamo ringraziare Ralph Bum per il suo commercialmente popolare ma storicamente inesatto Libro di Rune, per l'introduzione della “runa bianca" nel 1980. Mentre i libri di Blum sono i libri di rune più facilmente disponibili e reperibile che potete trovare nelle librerie, l'utilizzo delle sue interpretazioni rivelano invece come l’autore sia un inesperto e senza conoscenze per quanto riguarda la conoscenza runica.
Se avete acquistato uno dei suoi libri o un libro con il set di rune annesso, conservare il set (e conservate la runa bianca nel caso perdiate un’altra runa), ma gettare il libro nella spazzatura e tornate in libreria a comprare un libro più competente e serio.

giovedì 11 aprile 2013

Kenningar, Indovinelli e Rune


In letteratura, e in particolare nella letteratura medioevale norrena, una kenning (plurale: kenningar) è una frase poetica che sostituisce, rimpiazzandolo con una perifrasi, il nome di una persona o di una cosa. Per esempio, il mare veniva spesso indicato nella letteratura inglese antica con frasi come seġl-rād ("strada delle vele"), swan-rād ("strada dei cigni"), o hwæl-weġ ("via delle balene"; quest'uso si trova anche in Beowulf, nella forma hronrāde, "strada delle balene").
La parola kenning deriva dal norreno kenna eitt við, "esprimere una cosa in termini di un'altra". La letteratura norrena, anglosassone e celtica fanno larghissimo uso di questo artificio; associate con la pratica dell'allitterazione, molte kenningar sono divenute formule tradizionali riproposte attraverso i secoli da diversi autori.

La comprensione delle kenningar è spesso molto difficile per il lettore moderno, soprattutto perché lo sviluppo della metafora implica riferimenti anche molto specifici a episodi della mitologia. La poesia degli scaldi è particolarmente nota per l'uso frequentissimo di kenningar, talvolta anche combinate in catene di sostituzioni successive, con risultati spesso ancora più oscuri per il lettore inesperto. Così, per esempio, la "danza del verme della rugiada del massacro" è la battaglia, perché "la rugiada del massacro" è il sangue, "il verme del sangue" è la spada, e la "danza delle spade" è la battaglia. L'Edda in prosa di Snorri Sturluson mostra chiaramente l'importanza di questo artificio letterario nel mondo norreno: si tratta infatti di un testo inteso come "manuale di riferimento" per aspiranti poeti, e ha lo scopo principale di spiegare l'origine e il significato di molte kenningar tradizionali.
[tratto da Wikipedia]

Allo stesso modo, sempre in letteratura, vengono utilizzati gli indovinelli pressappoco con lo stesso principio delle kenningar e delle nostre metafore.


L’utilizzo di indovinelli e di kenningar aiutano a sviluppare in maniera più creativa il cervello e aiutano ad osservare il mondo da un diverso punto di vista.
Questa concezione, il riuscire ad osservare e capire il mondo da un diverso punto di vista, è alla base della buona riuscita della predizione con le Rune.