Witch of Odin - Daughter of Fog and Ice - Sister of Wolves
~ Erede di Durin ~


Visualizzazione post con etichetta paganesimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paganesimo. Mostra tutti i post

giovedì 22 agosto 2013

MWL - Witchy Books Challenge - I miti Nordici Gianna Chiesa Isnardi

Modern Witch Lauge Attività 7 - Witchy Books Challenge

I miti Nordici – Gianna Chiesa Isnardi


Titolo: I miti nordici
Autore: Gianna Chiesa Isnardi
Editore: Longanesi (Collana: Il cammeo – Miti)

Verso la fine dell'VIII secolo la storia conosce nuovi protagonisti: i Vichinghi. Il mondo "civile" viene infatti sorpreso e sconvolto dalla comparsa, sulle coste britanniche, di predoni del mare provenienti dal Nord dell'Europa. Sono le prime avvisaglie di una serie crescente di incursioni e di imprese grazie alle quali questi uomini raggiungeranno terre ignote e lontane. Abilissimi navigatori, sagaci commercianti, predatori spietati, guerrieri pressoché invincibili, i Vichinghi hanno potuto custodire e trasmettere per secoli l'eredità culturale dei loro avi. A questo retaggio di tradizioni è dedicato il presente volume, che pone al centro del proprio interesse il patrimonio mitologico delle popolazioni nordiche.

Questo è forse il libro che ho in ballo da più tempo, finalmente quest’estate sono riuscita a terminarlo.
Non è solo un libro, è un’enciclopedia vera e propria, è quasi una Bibbia.
Non basta leggerlo, bisogna consultarlo, per questo ho riempito le pagine di fogliettini colorati, perché d’ora in poi questo sarà – accompagnato all’0Edda, ovviamente – la mia Bibbia.

E’ forse il libro più completo su tutta la mitologia nordica, presente in italiano, me lo dicevano coloro i quali l’avevano letto prima ancora che io lo conoscessi, ed ora lo sostengo anche io. E’ ricco di qualsiasi argomento sui miti, sulla cosmologia, su tutto.
Passa in rassegna ogni mito dalla creazione alla fine, vi è una notevole parte dedicata agli Dei, dove racconta ogni dettaglio, ogni storia, ogni sfumatura. Leggende e miti ad essi collegate.
Tratta poi molto bene i significati simbolici di moltissime cose presenti nel libro stesso, ad ogni capitolo, ad ogni nozione, corrisponde un approfondimento.
E’ veramente completissimo, non può mancare a coloro i quali vogliono addentrarsi nel mondo della tradizione nordica.

Nessun’altro libro mi ha mai lasciata così soddisfatta dell’acquisto, e nessun altro libro mi ha fatto pensare che tutti quei soldi spesi per comprarlo (costa circa 30 euro), valessero veramente la pena. 

martedì 5 febbraio 2013

Concorso per il Giorno Pagano della Memoria 2013 << Luci tra passato e presente >>

Concorso per il Giorno Pagano della Momeria 2013
<< Luci tra passato e presente >>



Tu per Vesta non intendere altro che la viva fiamma
Vedi che dalla fiamma non è mai nato alcun corpo.

Ma è il fuoco ad animare il corpo,
Passione e volontà che dal corpo nascono;

Ma è il fuoco che riscalda
quel crogiolo di vita che la terra diviene
quando Giunone, sorella di Vesta, Natura imponente
su di essa si stende e ne fa la sua sede.

Vesta come la Terra: il mio corpo sia questa terra
Vesta è il fuoco: il mio cuore arda di questo fuoco.

Che io possa essere il mio focolare, la mia casa, il mio rifugio
Riaccendendo giorno dopo giorno
E mantenendola viva e scoppiettante
La Vesta che nel mio cuore risiede.

Il fuoco di Vesta ardeva a Roma eternamente
Adesso bruci nel mio cuore ininterrottamente,
là dove nessun Teodosio assassino
arrivi mai a spegnerlo
finché la mia volontà ne sarà la legna
e come Vesta si conservi per i sentieri della vita.

Ormai sono molti anni che Sacerdotesse di Avalon si occupa di creare qualcosa per ilGiorno Pagano della Memoria,( dal 2008) e lo fa anche quest'anno in collaborazione con Streghe della Siepe.
Solitamente il "contest" per dar voce a questo evento si basava sul creare un immagine da apporre poi in Home page. Quest' anno mi è venuta voglia di fare qualcosa di nuovo benché ci sia poco tempo.
Quello che vi vado a proporre non è una gara ma semplicemente una partecipazione libera a cui siete tutti invitati.

Il tema è "luci tra passato e presente" sempre lo stesso insomma, trovare un modo per rinnovare il "fuoco vivo dentro tutti noi" e potete esprimerlo attraverso il vostro "orgoglio" nell'essere pagani oggi senza dimenticare il passato.


"Cosa fare per aderire"

Raccontate, scrivete, illustrate con il mezzo che preferite (Siti, Blog, Video, facebook,) cosa significa per voi oggi essere una strega.
Che importanza ha, come vi fa sentire, qual'è la realtà che vivete, se avete difficoltà, se non potete esprimervi apertamente, se i vostri amici e cari accettano questa cosa, com'è vista una strega oggi dalla società che la circonda, se siete obbligati a nascondervi come un tempo o se in realtà siete liberi di manifestare il vostro credo. Parlate del perché avete scelto questa strada, e di cosa vi augurate per il futuro: cosa può cambiare, come possiamo migliorare, cosa dobbiamo temere, gioie e timori di questo percorso.

Potete infine allegare la vostra storia a una storia, una leggenda che abbia a che fare con i roghi delle streghe e che vi ha particolarmente colpito, inventatene una se non ne conoscete nessuna, riportate un documento, di qualche processo, la trama di un libro ecc...Ogni paese ha qualche storia nel folklore popolare che riguarda le streghe.
Fate conoscere le storie di chi prima di noi non ha potuto godere della stessa libertà che ci permette oggi di essere qui a parlare di questo
.


Ovviamente i vostri interventi sono graditi anche qui sotto questo post perché negli anni possa essercene traccia.


Accendete la luce e il fuoco che domina il vostro spirito,
Fate conoscere agli altri questa giornata
e cosa significa essere una strega oggi.
Facciamoci sentire, contro il pregiudizio,
contro le ombre, contro chi nega la nostra esistenza.
Illuminiamo i nostri sentieri con lumi che siano la voce e il ricordo
di tutte le anime spente di cui non si parla mai:
se i libri di storia non lo fanno allora pensiamoci noi
qui e adesso.


"Come Partecipare"

:viola: Avete tempo fino al 24 Febbraio Giorno in cui cade questa ricorrenza (unico e solo) per scrivere i vostri interventi o registrali e lasciarli qui sotto.

:viola: Se intendete partecipare apponete un banner in firma o sulle vostre pagine, e ricordate di citare il forum anche se non siete utenti dello stesso.

:viola: Il concorso è aperto a tutti e non si vince niente tranne che l'emozione di sentirci tutti vicini tra passato e presente con le nostre storie e quelle di chi prima di noi è passato di qui.

:viola: Ripeto: L'unica accortezza è che in ogni caso segnalate che è un iniziativa di questo Forum ovunque voi la svolgiate.
[ Fonte: http://sacerdotessediavalon.forumcommunity.net/?t=53652351#entry374334382 ]

 GiornoPaganodellaMemoria2013-SDA

mercoledì 30 gennaio 2013

La Ruota dell'Anno - Imbolc - Attività


Sempre più spesso mi capita di non riuscire a festeggiare come vorrei una festività, per mancanza di tempo, di possibilità, di spazio, di tante cose..
Non mi piace però saltare totalmente una celebrazione, e non è tanto per l’allestimento dell’altare e la formulazione concreta del rituale, ma per il vivere lo spirito della festa.
Così ho pensato di fare ricerche e raccogliere il più possibile numero di attività da svolgere ad ogni festività, attività che spesso sono molto semplici, che occupano non molto tempo e che possiamo svolgere nella nostra casa oppure compiendo una passeggiata all’aria aperta.
Avrei voluto partire con una festa “d’inizio”, come Samhain o, meglio, Yule, ma mi è venuto in mente solo ora quindi comincerò con Imbolc.

Dopo il periodo delle feste invernali, dove i banchetti e la vita sedentaria per il tempo trascorso al chiuso nelle nostre case, il nostro fisico ne esce appesantito. Con Imbolc è opportuno praticare una dieta più leggera, purificarci, bere molta acqua, bere tisane depurative che aiutino il nostro organismo a smaltire quello che potrebbe essere in eccesso e tornare alla sua natura.

Allo stesso modo possiamo compiere purificazioni attorno a noi, è l’ora di una bella pulizia della casa, della camera, dello spazio sacro, degli altari. Possiamo utilizzare il fumo dell’incenso per la purificazione sia nostra che degli spazi circostanti. Scegliamo l’aroma che più ci piace e lasciamo che il fumo sottile pulisca i nostri corpi energetici. Lasciamo poi che il fumo dell’incenso riempia la stanza, la casa, eliminando ciò che di negativo abbiamo accumulato.

A livello psicologico i lavori che possiamo compiere sono molto simili a quelli materiali: pulizia e purificazione dentro di noi, non solo fuori. Fare ordine fra le nostre idee, le nostre priorità, Imbolc è il momento per portare a termine progetti, iniziarne di nuovi oppure, abbandonare qualche progetto che avevamo pensato di intraprendere.
Imbolc segna il primo vero inizio della primavera, i primi accenni di vita che tornare a sbocciare, possiamo fare progetti sui mesi a venire, sulla stagione che sta cominciando. Lasciamo che anche il nostro spirito rinasca, così come sta tornando a nascere la Natura intorno a noi.

Se il tempo a nostra disposizione, o altri fattori esterni, non ci permettono di effettuare una celebrazione completa, possiamo comunque svolgere qualche piccola attività collegata alla festa.

Croci di Brigit
In Irlanda, si preparano con giunchi e rametti le cosiddette croci di Brigit, a quattro bracci uguali racchiusi in un cerchio, cioè la figura della ruota solare (che è simbolo appropriato per una divinità del fuoco e della luce); lo stesso giorno vengono bruciate le croci preparate l’anno prima e conservate fino ad allora.La fabbricazione delle croci di Brigit deriva forse da un’antica usanza precristiana collegata alla preparazione dei semi di grano per la semina.
Questi oggetti simbolici, confezionati con materiale vegetale, ci ricordano tra l’altro che la luce ed il calore sono indispensabili alla vegetazione che si rinnova in continuazione, anno dopo anno. Le spighe di avena (o grano, orzo, ecc.) usate per fabbricare le bambole di Brigit, provengono dall’ultimo covone del raccolto dell’anno precedente. Questo ultimo covone, in molte tradizioni europee è chiamato la Madre del Grano (o dell’Orzo, dell’Avena, ecc.) e la bambola propiziatoria confezionata con le sue spighe è la Fanciulla del Grano (o dell’Orzo, dell’Avena, ecc.).Si credeva cioè che lo spirito del cereale o la stessa Dea del Grano risiedesse nell’ultimo covone mietuto: come le spighe del vecchio raccolto sono il seme di quello successivo, così la vecchia divinità dell’autunno e dell’inverno si trasformava nella giovane Dea della primavera, in quella infinita catena di immortalità che è il ciclo di nascita, morte e rinascita. E Brigit rappresenta appunto la giovane Dea della primavera.

Il letto di Brigid
Nelle Isole Ebridi (che forse devono il loro nome proprio a Brigit o Bride) le donne dei villaggi si radunano insieme in qualche casa e fabbricano un’ immagine dell’antica Dea, la vestono di bianco e pongono un cristallo sulla posizione del cuore. In Scozia, la vigilia di Santa Bridget le donne vestono un fascio di spighe di avena con abiti femminili e lo depongono in una cesta, il “letto di Brid”, con a fianco un bastone di forma fallica. Poi esse gridano tre volte “Brid è venuta, Brid è benvenuta!”, indi lasciano bruciare torce e candele vicino al “letto” tutta la notte.
Se la mattina dopo trovano l’impronta del bastone nelle ceneri del focolare, ne traggono un presagio di prosperità per l’anno a venire. Il significato di questa usanza è chiaro: le donne preparano un luogo per accogliere la Dea e invitano allo stesso tempo il potere fecondante maschile a unirsi a lei. Anche nell’isola di Man veniva compiuta una cerimonia simile, chiamata Laa’l Breesley. Nell’Inghilterra del Nord, terra dell’antica Brigantia, la ricorrenza veniva denominata “Giorno delle Levatrici”.

Brigit e il Giovane Signore
Legate tre piccole pannocchie con un nastro di raso bianco, poi avvolgetele in un centrino bianco a rappresentare Brigit. Usate una punta di cristallo di rocca per rappresentare il Giovane Signore. Mentre riponete gli oggetti nel cestino, pronunciate:

Il Giovane e la Fanciulla arrecano la luce
L'inverno muore e tutto riluce!
Quando insieme giaceranno
Il gelo scioglieranno
E il loro amore di nuovo fertilità
Alla Terra porterà
Così sia.

Accendere una candela
Un rituale molto semplice può essere quello di accendere una candela bianca (colore di purificazione) dicendo “Accendo la fiamma di Brigit per illuminare il cammino della mia vita”.
Si mediti per un po’ di tempo sui significati della festa: sul nostro bisogno di purificazione, sulla necessità di abbandonare cose e aspetti della nostra vita che non ci piacciono più, sulle nuove cose che vogliamo portare nelle nostre esistenze.
Poi si porti la candela accesa nelle varie stanze della nostra abitazione, facendo il giro degli ambienti in senso orario (magicamente è la direzione propizia, che porta energia). Alla fine si spenga la candela dicendo “Spengo la fiamma di Brigit per farla vivere in me” e si visualizzi la luce della candela che entra in noi.

Festeggiare Brigid in una famiglia
Se si vuole compiere qualcosa di più tradizionale, gli uomini possono uscire dopo l’imbrunire della vigilia di Imbolc, per andare a raccogliere un dono per Brigit (pietra, conchiglia, penna di uccello) da riportare in casa. Le donne invece possono trascorrere la vigilia di Imbolc pulendo la casa e immaginando di ramazzare via le energie morte dell’inverno: la Vecchia dell’Inverno è cacciata fuori dall’uscio di casa con la scopa.
Poi, sempre le donne, con rametti raccolti in precedenza preparano un letto per Brigit dove depongono una bambola fabbricata con spighe tenute da parte per l’occasione, e danno il benvenuto alla Dea accendendo una candela bianca e meditando sulla nuova vita che sta tornando.
Anche gli uomini, ritornati in casa con il dono per Brigit possono accendere una candela bianca e meditare sul ritorno della luce e della buona stagione.

Accendere tre candele
Un rituale invece più complesso, che possono eseguire tutti, consiste nel procurarsi tre candele (sempre di colore bianco!), e disporle in un triangolo, con la punta rivolta verso nord. Nel centro del triangolo così disposto si pone un calice di acqua (simbolo della purificazione) o di latte (simbolo del nutrimento della nuova vita).
Dopo un breve rilassamento, seduti o in piedi, ci si muove verso la candela a nord, la si accende e si dice “Signora dell’Inverno, ti dico addio, la tua stagione è terminata”. Si visualizzi il gelido potere dell’inverno che si allontana. Dopo avere sostato un po’, ci si sposta alla candela di sud-est, la si accende e si dice “Signora della Primavera, ti offro un caloroso benvenuto, la terra è il tuo letto”. Si visualizzi il gioioso potere della primavera che si avvicina. Dopo un po’ si va alla candela di sud-ovest, la si accende e si dice “Signora dell’Estate, presto io ti chiamerò e risveglierò il tuo amante”. Si visualizzi il potere ancora lontano della bella stagione, desideroso di nascere e pulsante di vita nel sottosuolo.
Quando ci si sente pronti, si va al centro del triangolo, si raccoglie il calice e si dice “Io bevo il potere della Triplice Dea. Possa questo potere diffondersi su tutta la terra per segnare la nascita della primavera”. Si beve dal calice e si immagina il potere che fluisce in noi, attraverso di noi per risvegliare la Natura. A questo punto si può inserire qualche usanza ricordata in precedenza, cioè la fabbricazione del letto di Brigit o l’arsione delle decorazione vegetali delle feste invernali. Oppure si può semplicemente concludere la cerimonia andando a ciascuna delle candele, nell’ordine in cui sono state accese: si spengono dicendo mentalmente o ad alta voce “Va’ fuoco e caccia l’inverno, riscalda la terra e risveglia la primavera”. Ovviamente in tutti questi piccoli rituali le parole delle formule possono essere adattate e se lo desideriamo, possiamo utilizzare brevi frasi che noi stessi avremo composto, secondo le nostre capacità e la nostra sensibilità.

Altre piccole attività:
  •  Bruciate tutte le decorazioni che avevate conservato dal rituale di Yule. Questo assicura buona fortuna per l'anno nuovo.
  •  Componete dei fasci con fili di paglia che legherete con del nastro nero. Attribuite a ciascun fascio una caratteristica che volete eliminare dalla vostra vita, poi bruciatelo nel calderone
  • Preparate un rituale di purificazione per le vostre candele e per gli strumenti che normalmente utilizzate nei rituali
·         Benedite una scodella di semi e lasciateli riposare tutta la notte alla luce della luna se possibile. Salvateli e piantateli a Ostara!
  • Ritagliate un triangolo o un cerchio su un cartoncino bianco o color perla e scriveteci sopra una qualità o un desiderio che volete veder crescere durante l’anno. Purificatelo, caricatelo e tenetelo in un posto buio fino ad Ostara, quando lo pianterete nel giardino assieme a dei  semini scelti e consacrati sempre durante questa festa.
  • Raccogliete più informazioni e documentatevi sulle usanze di Imbolc nel corso dei secoli, sulle tradizioni rimaste nel vostro paese, sulla dea Brigit e la sua simbologia.
  • Fate una passeggiata fuori, in campi o giardini e create qualcosa con ciò che trovate lungo il vostro cammino. Bambole di spighe, croci e letti di Brigit, cestini con pietre colorate, collane di piccoli fiorellini bianchi. Raccogliete la neve rimasta in boccette colorate. Annotate i segni che preannunciano il ritorno della primavera.
  • Se ne avete la possibilità accendete un falò e bruciate legno di betulla.
  • Fate un bagno purificatore aggiungendo all’acqua della vasca un bicchiere di acqua di fonte.
  • Esprimete un desiderio lanciando una moneta in una fontana o in un pozzo.
  • Scrivete o leggete una poesia, cantate o create una canzone, dedicatevi ad un’attività che stimoli la vostra fantasia e creatività.
  • Preparate un piccolo dono per vostra madre. Trovate un modo speciale per ringraziarla.
  • Imbolc è una festa della purificazione. Sfruttatene le energie per pulire casa, la macchina, la vostra stanza, per liberarvi di ciò che non utilizzate più e per correggere le cattive abitudini che avete sempre assecondato.
  • Decorate l’altare con un panno bianco e candele rosse e verdi. Segnate il cerchio con foglie d'angelica. Potete aggiungere fiori primaverili così come fiori non ancora sbocciati, simboli della dea Brigit o animali sacri che vengono onorati durante la festività come caprette, pecore, cigni, mucche. Riempite 1/3 del calderone con della neve appena raccolta e inserite al suo interno una candela bianca circondata da semini.
  • Se non ne avete uno e desiderate acquistarlo, questo è il periodo giusto per cercare e consacrare il vostro calice o il calderone.
  •  Fate un cerchio di pietre attorno a un albero sempre verde e meditate nel cerchio.
  • Mettete tre foglie sulla porta come simbolo della Dea triplice.
  • Usate un infuso di aceto e artemisia per purificare le vostre finestre e i vostri specchi.
  • Se avete dei bimbi, fate con loro una cernita degli abiti che non mettono più e regalateli alle persone meno fortunate.
  • Mettete una piccola ruota sull'altare.
  • Aprite tutte le finestre per fare entrare l'aria frizzantina e un pò di sole. Nuova energia per le vostre stanze.
  • Fate una bottiglia dei desideri che riempirete con tutti i desideri dei vostri amici, dei vostri cari e che brucerete a Ostara.
  • Riempite un piatto con dei fiocchi di neve ritagliati nella carta e teneteli sull'altare o su un tavolo.
  • Purificate l'area dove leggete le carte o fate comunque della divinazione con del rosmarino e della verbena, bruciandole nell'incensiere.
  • Lasciate del pane in una scodella fuori dalla porta, per le fate di passaggio.
  • Fate una piccola bacchetta con un ramo caduto e correte attorno nel giardino o nel bosco puntando agli alberi per farli risvegliare dall'inverno.
  • Fate la vostra scopetta per purificare il vostro spazio rituale e spazzare via il vecchio e abbracciare il nuovo.
  • Regalate piccoli cuscini dei sogni alle persone che amate. (vedere le istruzioni più sotto!!)
  • Imparate un nuovo hobby creativo.
  • Fate delle candele nuove e decoratele.
  • Fate un bel bagno rituale con sali alla lavanda o qualche goccia di olio alla lavanda.
  • Controllate le vostre erbe e buttate nel giardino quelle più vecchie di un anno.
      Cuscino dei sogni – istruzioni per la creazione:

Vi servirà del tessuto, due quadratini, della vostra stoffa preferita (potete prendere anche una vecchia bandana e tagliarla). Cuciteli assieme, anche grossolanamente lungo i 3 lati, lasciandone uno aperto. Giratelo, così le cuciture staranno all'interno e infilateci le erbe. Quindi cucite l'ultimo lato. Non riempitelo troppo perchè dovrete metterlo sotto il vostro cuscino.
Per la scelta delle erbe da inserirvi, occorre capire quali siano le vostre esigenze in merito, se preferite un sacchettino per facilitare un sonno ristoratore, o se invece il vostro obiettivo è quello di avere sogni premonitori.

Erbe per dormire sereni:
lavanda
camomilla
valeriana
timo
verbena

Erbe per sogni profetici o psichici:
artemisia
camomilla
sandalo
gelsomino
foglie di limone

Mettete il cuscinetto sotto il vostro cuscino o, ancora meglio, dentro la federa per evitare che vi cada durante la notte.
Mi raccomando, ricordate di toglierlo però quando lavate la federa del cuscino!!


http://www.stregadellemele.it/main4.asp?pag=imbolcsp

mercoledì 28 novembre 2012

MWL - Tell the Owl Argomento 9 - Mito: Interpretazione della mitologia come insegnamento spirituale


Questo mese il gufo ha trovato un argomento davvero complesso!
Non parlerò nello specifico di mitologia poiché non ho conoscenze tali da poterlo fare, rischierei solo di farmi ridere dietro, cercherò quindi di prendere il discorso da un punto di vista diverso.
Quando mi sono avvicinata a questa nuova religione (nuova perché a me sconosciuta), non ho pensato fin da subito alla mitologia che vi stava dietro, pensavo solo al rapporto pratico e diretto con essa.
Per me non è semplice parlare di mitologia, riferito alla religione pagana perché questa è talmente varia nelle sue singole tradizioni che bisognerebbe riuscire a parlare di ognuna di essa, nello specifico.
Per questo motivo, credo che nella religione pagana, bisogna prima orientarsi, capire quale sia la strada che una persona decide di seguire, quale sia la tradizione che vuole intraprendere poiché non è possibile studiare le basi di una religione così vasta, se non si ha ben presente la singola strada che si intraprenderà.
Nella mia esperienza diretta, ho studiato la mitologia “generica” che stava dietro alle religioni neopagane (come la Wicca), quando ho cominciato ad interessarmi ad esse, ed ora che ho trovato invece una strada più consona a me, ho cominciato a studiare la mitologia di questa determinata tradizione.
Non posso affermare che la mitologia non sia importante, ovviamente, perché è la base della religione stessa e non si può seguirla, celebrarla, se non si conosce il pantheon di riferimento, piuttosto che l’origine e la fine della vita ed altro ancora, ma, come ripetuto anche prima, penso che questo aspetto in una religione come quelle pagane, possa in qualche modo passare in secondo piano, superata dall’esperienza pratica e diretta che possiamo avere con la natura, gli insegnamenti che possiamo apprendere da essa.
Non so dire se è più importante conoscere i miti di una tradizione o conoscere le piante del luogo in cui viviamo, le proprietà dei cristalli, l’importanza degli altri esseri viventi.. sono due aspetti diversi ma entrambi fondamentali all’interno della spiritualità, anzi, di una spiritualità come quella pagana.
In una religione come la nostra, forse l’aspetto che viene considerato per primo da chiunque si avvicini, è proprio quello naturalistico, quello pratico, poiché è una caratteristica assolutamente da non sottovalutare; lo studio dei miti forse potrebbe venire dopo, in secondo luogo e in un secondo momento, quando la persona ha capito e conosciuto diverse strade ed ha scelto, per un motivo o per l’altro, una singola via. A questo punto però lo studio della mitologia della tradizione scelta non può non essere intrapreso, perché se non si conosce la base, non si può conoscere neint’altro.

Il titolo vero e proprio di questo argomento è “mito: interpretazione della mitologia come insegnamento spirituale”, forse non ho propriamente risposto a quello che invece avrei dovuto, con il discorso che ho fatto, ma ho cercato di sviluppare il pensiero che avevo nella testa collegandolo alla spiritualità pagana.
Se dovessi distaccarlo da essa, per me i miti sono come le morali delle favole, ci raccontano della vita dell’umanità, della Terra stessa, può capitare di imparare una lezione leggendo una favola per bambini, anche se pensavamo che questa fosse solo una storiella. Spesso se pensiamo al termine mitologia pensiamo agli studi di scuola, o dell’università, pensiamo ad argomenti complicati e complessi talvolta impossibili da capire, ma non è così, perché la mitologia è la base di ogni storia di vita. Se invece di mitologia usiamo i termini leggende, favole, anche usi e costumi, possiamo comprendere meglio il significato di questa parola, perché se anche non sono propriamente sinonimi, possono talvolta accumunarsi. Le tradizioni di una civiltà sono la base della civiltà stessa e ci appartengono.
Se siamo interessati alle tradizioni di una civiltà diverse dalla nostra, forse sarà più difficile per noi apprenderle, perché le troveremo diverse e lontane da quello che è il nostro modo di vedere la vita, ma può essere un insegnamento, perché possiamo imparare a conoscere un’altra visuale della vita che potrà portarci a correggere convinzioni errate che abbiamo dentro di noi.

[A breve il video!]

giovedì 22 novembre 2012

Algyz – Jera – Perth – Raido – Ehwaz


Ieri sera ho chiesto aiuto alle rune per una questione che le riguarda da vicino.
Voglio creare un talismano, la bacchetta runica, uno strumento che porti protezioni soprattutto ma non solo.
Su questa bacchetta – che sarà un piccolo ramo – avrà sopra inciso cinque rune con cinque proprietà particolari e il problema era scegliere.
Alcune le avevo già decise io, per il loro significato, ma con altre ero un po’ incerta.
Con l’aiuto del pendolo ho trovato ogni runa adatta allo scopo.
Tra l’altro, piccola parentesi, questo nuovo pendolo è davvero bello, mi ci trovo molto bene, sono proprio contenta.

Ho chiesto anche un aiuto, ieri sera, ad Odino, spero che mi ascolterà perché è una questione davvero molto importante per me, anche se non mi riguarda in prima persona.
Se tutto andrà per il meglio, questo weekend dedicherò il giusto tempo per sistemare, pulire l’altare e penserò a qualche offerta degna dell’impegno messo nella problematica.

Ho perso la Moleskine che stavo usando come quaderno per gli appunti di lavoro.. Avevo deciso di comprarne una per appuntare diverse cose che mi venivano in mente a sprazzi o informazioni da abbozzare che trovavo in giro per il web o anche nei libri..
Avrei voluto abbozzarci sopra la bacchetta runica ma non l’ho più trovata! Sono una frana!
Salterà fuori.

venerdì 2 novembre 2012

Festa dei Morti - 2 Novembre


Il giorno dei Morti è una continuazione della festa del Samhain, che comincia al tramonto del 1° Novembre, in cui si usavano accendere dei falò noti come Tinely Fires (teanlas o tindles). Il giorno dei Morti veniva celebrato con dei festeggiamenti che erano la continuazione della celebrazione della festa di Woden (Odino) quale Dio dei morti. Fra questo ci sono il corteo dell’Hodening, o Cavallo Selvaggio, e altri travestimenti, compresi gli spettacoli dei guitti che simbologicamente rimettono in scena i misteri della vita, morte e rinascita.
Nel giorno dei Morti si mangiano le tradizionali torte dei morti (soulcakes).


Ricetta per la Soulcake
Ingredienti per sei persone:

150 g di farina circa
100 g di fecola di patate
100 g di zucchero
125 g di yogurt
2 uova
1 pera
1 mela
40 g di uva passa
10 ciliegine candite
1 bustina di lievito per dolci
il succo di un limone
olio extravergine di oliva

Montate lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete la farina, la fecola e il lievito setacciati, lo yogurt, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e il succo del limone.
Passate nella farina l'uva passa precedentemente ammollata, strizzata e asciugata, la mela e la pera pelate e tagliate a dadini e le ciliegine tagliate grossolanamente.
Unite, delicatamente per non smontare l'impasto, la frutta e date al tortino la forma desiderata (potete porlo in uno stampo per plum cake, oppure creare dei biscotti dalla forma circolare..).
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 35 - 40 minuti.


giovedì 23 agosto 2012

Occhio di Allah



L’Occhio di Allah è un amuleto contro il malocchio che serve principalmente ad invocare protezione contro le malattie e, più genericamente, contro le negatività.
E’ parte di un altro amuleto, la Mano di Fatima ed è per l’appunto l’occhio che si trova incastonato in essa.
In Marocco si mette in casa proprio per allontanare le negatività. Nazar Bocuk, Occhio di Allah, Occhio di Mashallah, è un oggetto molto tradizionale in Turchia, comunissimo anche in Grecia ; è una perla di vetro blu utilizzata come talismano per proteggersi dal malocchio.

Lungo la storia dell’umanità, in ogni cultura o fede religiosa, la figura dell’occhio è concepita come un talismano che scaccia il male.
Tradizionalmente le perle di Nazar sono fatte di vetro blu, con cerchi bianco, giallo e poi blu di nuovo nel centro. Oggi però è possibile trovarlo anche di diversi colori e vengono usati anche come elementi decorativi.
Queste perle hanno forma di un occhio umano, poiché secondo la tradizione, è la finestra che si apre verso il mondo e l’occhio è considerato come il primo punto di partenza dei pensieri buoni o cattivi.
E’ per questo che per proteggersi dagli sguardi cattivi o dal malocchio, si sono usate delle pietre di colore blu che, secondo la credenza popolare, hanno potere di assorbire questi sguardi negativi

venerdì 17 agosto 2012

Il Serpente

Recentemente mi è capitato di sognare serpenti, così ho fatto una piccola ricerca a riguardo.

° Serpente °


Il simbolo del serpente è potente e complesso, ricco di sfaccettature e significati ambivalenti. Da sempre presente nei miti e nelle leggende come rappresentazione di vita, morte e rinascita e di totalità dell’essere, viene spesso raffigurato mentre si morde la coda, formando un cerchio perfetto: l’ Uroborus.
Questa rappresentazione simboleggia la circolarità dell’esistenza, senza inizio ne fine, e suggerisce la conservazione dell’energia vitale che trae nutrimento dalla propria sostanza. Il serpente cambia pelle e questa immagine è un potente motore di rinnovamento e rigenerazione, di salute e potenza fisica. Per questa ragione è stato adottato anche come simbolo di cura e guarigione.

Anche nelle culture orientali il serpente ha un simbolismo di grande portata: kundalini, l’energia vitale umana assimilabile alla libido e all’eros, viene rappresentata come un serpente attorcigliato alla base della colonna vertebrale che, risvegliandosi, allunga le sue spire innalzandosi verso la sommità del capo (kundalini letteralmente significa avvolta su se stessa)

Per gli Indiani d’America il serpente simboleggia il ciclo di nascita, vita, morte e rinascita, grazie al processo della muta della pelle. Tra i tipi di forza che gli vengono attribuiti si annoverano la forza della creazione, della sessualità, del mutamento, dell’anima e dell’immortalità. Uomini con l’energia del serpente sono piuttosto rari, poicè tra le esperienze che devono attraversare vi è quella di venire in contatto con veleni senza riportarne danni, cioè imparando a trasformare le sostanze velenose penetrate nei loro corpi in sostanze innocue. Il serpente è una creatura collegata all’elemento fuoco: a livello del corpo ciò genera passione e desiderio, ma a livello spirituale porta ad accedere al Grande Spirito e a realizzare la saggezza che tutto comprende.

Il serpente nei sogni e nei miti è anche un simbolo fallico, espressione di fertilità, di vitalità, di rinnovamento, di erotismo e piacere del corpo, ma questi contenuti sono stati, in passato, oscurati dal potere della chiesa, che lo vedeva solo come rappresentate di lussuria e di potere demoniaco, animale tentatore e portatore di peccato e di menzogna (si pensi al serpente dell’Eden).

Sognare serpenti, al di là dello spavento o di repulsione che questi possono provocare, rivela quindi la presenza di una grande vitale energia disponibile per il sognatore, ma può mettere in evidenza anche le situazioni di disagio e di insicurezza che questi si trova a vivere circondato da persone che nel suo inconscio assumono la forma di “serpenti” perché vengono percepite come inaffidabili, fredde, crudeli, traditrici.

Sognare serpenti simboleggia, infine una voglia ed una necessità di mutare, di cambiare per trovare la giusta dimensione di se stessi.



giovedì 2 agosto 2012

DOLOMITE - PIETRA


[Sono stata in vacanza sulle Dolomiti, così ho potuto portare a casa alcuni (pochi) ricordi di quelle montagne meravigliose.
Credo che, per alcune sue proprietà, sarà il caso di portarne un frammento in ufficio, da tenere sulla scrivania.]



Dolomite
.Descrizione.
Si presenta con un colore opaco, solitamente dalle tonalità brune, bianche o rosate, presenta spesso striature beige o bianche.
Solo dal 1700 la Dolomite viene riconosciuta come pietra, prima di allora veniva identificata allo stesso modo della Calcite.
.Proprietà.
Combatte i dolori muscolari, utile in caso di stanchezza fisica. Rivitalizza l’organismo, previene e cura la gastrite, agisce positivamente sul cuore e sulla circolazione sanguigna.
.Come usarla.
Tenuta a contatto col plesso solare, stimola la digestione e previene la gastrite. Tenuta con se attenua i dolori muscolari, stimola la stabilità, seda la rabbia, rasserena, aiuta a realizzare i progetti. 

mercoledì 13 giugno 2012

Litha - Solstizio d' Estate


Litha, 21 Giugno circa, denominato anche Solstizio d’Estate, rappresenta oggi l’ inizio della stagione estiva ma in tempi più remoti, era considerato invece il periodo di massimo picco dell’ estate, per questo la festa veniva chiamata anche Festa di Mezza Estate.
In questa giornata la durata delle ore di luce supera le ore di buio, il sole vince sulle tenebre e la Terra è prosperosa, ricca di frutti.
In ambito spirituale, il Dio Quercia lascia il posto al Dio Agrifoglio ed egli resterà fino al prossimo Solstizio. La Dea è rappresentata dalla Madre Terra rigogliosa di vita. Le Dee che possiamo celebrare sono quindi Dee mature, Dee gravide, prosperose e solari.

Ø  CORRISPONDENZE
Colori: Verde, Giallo, Azzurro, Bianco
Incenso: Rosa, Lavanda, Limone
Erbe: Iperico, Malva, camomilla, Verbena, Lavanda
Pietre: Ametista, Quarzo, Lapislazzuli, Agata, Pietra di Luna
Divinità: Madre Terra, Dio Sole
Creature: Piccolo Popolo

Ø ATTIVITA’
Bottiglia di Litha: riempire una bottiglietta con erbe di Mezza Estate (Iperico, Lavanda, Malva, Aglio..), chiudere e legare con un filo rosso. Questa bottiglietta aiuta nel lavoro con i sogni, tenerla in camera in un luogo vicino al letto.
Candela delle Stagioni: Prendere una candela bianca o gialla e intagliarci sopra disegni che richiamano il sole. Questa candela si userà nei Sabbat invernali per ricordare che la luce ed il calore del sole torneranno a risplendere.
Svegliatevi prima dell’ alba il giorno del solstizio d’Estate, per poter vedere sorgere il sole nel suo giorno più splendente, augurandogli buone cose nel giorno del suo culmine.


domenica 20 maggio 2012

Video (anzi, Post) Tag - Gli oggetti pagani che indosso

Sono qui per partecipare al progetto di Video Tag (che io ho tramutato in Post Tag!) lanciato da Dorilys riguardante gli oggetti pagani che si indossano.
Intanto vi lascio il link del suo video sul suo canale You Tube... --> http://www.youtube.com/watch?v=ebROnBDF33c&feature=youtu.be
Poi, volevo aggiungere, visto che lo diceva Skayler, nel suo Video Tag di risposta, che ci sto pensando di fare anche io un video.. se riuscirò a farlo lo allegherò sotto a tutta la pappardella che vado a scrivere!!
Ovviamente accompagnerò il discorso alle fotografie degli oggetti di cui vi parlerò, non sono molti quindi tranquilli, non scriverò poemi!!
Allora, partiamo.

Il primo oggettino che mi balza alla mente è senza dubbio il mio pentacolo, che porto come ciondolo al collo.
E' stato il primo oggetto pagano che ho acquistato (in fatto di gioielli e ciondolini vari) ma il primo non era lo stesso che porto ora. Semplicemente ne ho trovato uno migliore, che preferivo, così l' ho cambiato.
Il pentacolo non lo tolgo mai, perchè è per me la protezione più grande che ho e quindi mi sento "nuda" senza di lui.

Ho una faccia da scema e non si vede il pentacolo.. di fatti ho postato quella sopra con solo il pentacolino!! Però ma si, oggi ero lanciata, così vi metto pure la mia faccia! XP








Secondo oggetto che vi faccio vedere (e vi descrivo) è il primo anello comprato da me. L' ho preso al mio primo anniversario da strega e tutt' ora porto. devo dire che, purtroppo, ho sbagliato taglia (che scema!!) di fatti se fosse leggermente più stretto mi andrebbe meglio, ma mettendolo nell' indice comunque non lo perdo. Comunque, è un anello con un triskell, l' ho acquistato quando ero ancora puramente wiccan, ma anche ora continuo a portarlo poichè continuo a ritenere il triskell un simbolo molto importante per me, che simboleggia la Dea ed il ciclo vitale. Ho notato solo poco fa, con il video di Skayler, che è lo stesso suo anello con il triskell.. XD

Dopo di che, porto un' altro anello, sempre con un triskell ma più semplice. Questo arriva invece dall' ultimo Capodanno Celtico di Milano.



Finiti gli anelli, torno al collo, dove porto insieme al pentacolo, anche sempre un ametista, in una di quelle gabbiette in argento. L' ametista che porto attualmente al collo è molto recente, prima ne indossavo un' altra più grossa, che ho ancora. Ho deciso solo di prenderne una da utilizzare esclusivamente come portafortuna e pietra protettiva, più che altro mi veniva scomodo, avendone una sola da utilizzare per tutto, doverla continuamente purificare e /o caricare per scopi differenti. Oltre tutto mi capita di indossare anche altre pietre, non solo l' ametista ed ora, avendo due gabbiette, posso mettere altre pietre ma tenere comunque l' ametista.


Tra l' altro, continuando il discorso, un' altra pietra che indosso spesso è la Pietra di Luna, mia pietra nativa, essendo la pietra del segno del Cancro, che porto in momenti particolari e poi sempre durante gli Esbat. Mi capita anche di indossarne altre, a seconda delle esigenze.

Bè, direi di aver finito gli oggettini che porto addosso, pagani. Mi piacerebbe qualcosa con delle rune, ma per ora non sono riuscita a trovare proprio niente.. va bè, attenderò!

Se riesco, oltre tutto, mi piacerebbe fare un video dove raccontare questo video tag, vediamo se riuscirò!

Per ora vi saluto invece, a presto!!



venerdì 16 dicembre 2011

Borsa di medicina

Buonasera..
avevo voglia di scrivere, così ho aperto un nuovo post anche se non ho molto da dire.
Sto costruendo la mia borsa di medicina per il progetto Alleati di Potere pubblicato dal forum Sacerdotesse di Avalon (per chi fosse interessato, vada a vedere tra i banner che ho sulla colonnina a destra.. in fondo..) ed ho inserito proprio oggi il primo dono arrivatomi da una meditazione svolta.. il primo "ingrediente" e "componente" della borsina: della profumatissima menta!
Ora però so già quale sarà il secondo: un Agata Blu.. appena me la procuro la aggiungo! Sono elettrizzata per questo Progetto/Corso.. è molto bello!

Di altro, che dire.. domenica ho il primo esame di Tai Chi, quello per la cintura bianca!
Auguratemi imbocca al lupo!!!

Bacioni.

lunedì 31 ottobre 2011

SAMHAIN - 31 OTTOBRE

Samhain (pronuncia: Sowin o Samhein) è uno degli 8 Sabbat che compone la Ruota dell’ Anno, è quindi una festività pagana, la più importante fra tutte poiché segnala la fine dell’ anno e l’ inizio di quello nuovo.
Samhain rappresenta il Capodanno pagano e celtico, la fine dell’ estate, l’ ultimo raccolto; da esso derivano la festività americana Halloween e quella cristiana Ognissanti.

Samhain rappresenta la fine dell’ estate, il Capodanno ma anche la morte del Dio, che rinascerà poi a Yule dalla Dea.
In questa notte si celebrano e onorano i defunti, i nostri cari che ci hanno lasciato in questa vita, gli si augura buon viaggio e gli si aiuta nel trovare la giusta via.
E’ una delle due “notti degli Spiriti”, l’ altra è Beltane, in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si fa più sottile, per questo possiamo comunicare con più facilità con gli spiriti erranti dei defunti. E’ una notte magica, in cui ci si prepara all’ anno nuovo che sta ormai per cominciare.
E’ tradizione lasciare accesa una candela fuori dalla finestra, come guida per gli spiriti di passaggio. Lasciamo anche dei cibi, per rinfrancare le loro anime. Invitiamoli nel Cerchio del Sacro rito, lasciando le porte aperte.
In questa notte si accendono i fuochi sacri ed anche sull’ altare si accende una candela rossa, a simboleggiare l’ assenza del Dio.

CELEBRARE SAMHAIN
Essendo Samhain la festa di fine anno, la sua celebrazione è volta all’ abbandono di quelle cose che vogliamo modificare, di noi e della nostra vita. Ci si concentra sull’ anno nuovo che verrà, sui lavori da finire, le questioni in sospeso da chiudere. Si augura buon viaggio al Dio che muore, attendendo la sua rinascita a Yule.
Uno dei tanti lavoretti tradizionali è quello di scrivere su di un foglietto di carta le cose che vogliamo cambiare o abbandonare, per poi bruciarlo nel fuoco del falò.
Si onorano i morti, li si invita nel sacro cerchio del rituale, gli si aiuta a trovare la strada che porta al mondo dei morti.
Possiamo compiere dei lavori di divinazione, utilizzare i tarocchi, le rune, la sfera. E’ sicuramente il periodo più adatto per fare ciò.
CONSIGLI PER LA CELEBRAZIONE
I colori di Samhain sono l’ arancione ed il nero, adornare quindi l’ altare con candele, tovaglie, addobbi in queste tonalità.
Si possono utilizzare lanterne a forma di zucca, meglio se naturale.
Possiamo creare la candela (o le candele) per i defunti, da accendere mentre si celebrano preghiere a loro rivolte.
Preparare un foglietto con scritto sopra alcune abitudini che vogliamo abbandonare, lo bruceremo poi nel calderone.

ORIGINI DI HALLOWEEN.
Sempre più di moda in questi tempi, la festa di Halloween vede le sue origini nella festa di Samhain.
Per i celti il capodanno cadeva nella data tra il 31 ottobre ed il primo novembre, periodo che segnava anche la fine dell’ estate. In questa notte le popolazioni celtiche credevano che le anime dei defunti vagassero sulla terra con intenzioni poco amichevoli, per questo anche loro si mascheravano in maniera spaventosa, così da incutere timore agli spiriti e tenerli lontani da loro.
La tradizione è passata fino all’ attuale festa di Halloween, dove ci si maschera in maniera terrificante e si festeggia chiedendo di porta in porta “dolcetto o scherzetto”.
Alcuni pagani sono contrari alla festa di Halloween, poiché dicono ridicolizzi la festività di Samhain.
Io credo solo che sia un modo diverso di celebrare sempre questa nostra ricorrenza.

Ma Halloween non è l’ unica festa nata dalla memoria di Samhain: anche la festività cristiana di Ognissanti vede la sua origine nella nostra festa pagana.
Come già detto, Samhain è non solo la festa di fine estate ed il Capodanno, è anche la festa dove si onorano i defunti, dove vengono aiutati e guidati nel loro viaggio, dove si celebrano preghiere in loro onore, le porte rimangono aperte, le candele accese e si invitano le anime dei defunti a far parte del sacro rito, all’ interno del cerchio.
Samhain non è quindi passata inosservata, anche nell’ epoca in cui il paganesimo sembrava essere ormai solo un ricordo, continuava a rivivere in queste diverse festività.

[Avrei voluto postare prima la ricorrenza per Samhain, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo.
Spero comunque che possa tornare utile per coloro che devono ancora celebrare o per le celebrazioni degli anni a venire]